Incontro notturno
In difesa di Nicodemo
Quando pensiamo all’incontro notturno di Nicodemo con il Signore Gesù (Gv 3, 1-21) solitamente ci viene da pensare che sia avvenuto di notte perché Nicodemo aveva paura, non voleva farsi vedere, aveva paura a compromettersi agli occhi dei suoi colleghi.
Guardando il dipinto di Crijn Hendricksz Volmarijn e leggendo un articolo sullo studio della Torah nella festa di Shavu’ot, mi è venuto da pensare che in realtà la notte è un tempo speciale per lo studio della Parola. Nicodemo che incontra Gesù la notte in realtà incontra la Parola fatta carne. Il pio israelita, il maestro di Israele, avvezzo a studiare la Parola di Dio la notte, di notte, proprio nell’ora dello studio, la incontra personalmente. Quindi, il dialogo che avviene è il dialogo tra Nicodemo e Dio. Un dialogo che diverrà sempre più compreso quanto crescerà l’amore per Gesù, Parola fatta carne. La Scrittura, infatti, va amata perché essa ci parli; dobbiamo amarla più di noi stessi. Così ci dice e insegna un grande poeta siriaco del V-VI secolo, Giacomo di Sarug.

